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Fatture passive con Ritenuta Acconto

Studio Elfra sas
Pubblicato da O.F. in FAQ Passepartout · 7 Gennaio 2021
Fatture Ricevute con ritenuta d'acconto
In questo documento è illustrato come gestire i documenti ricevuti con ritenuta (fatture di professionisti e agenti) i cui compensi devono essere certificati e le ritenute versate e dichiarate nel modello 770.
Per gestire le fatture con ritenuta deve essere attivo il parametro contabile “Gestione compensi a terzi” che si trova nel menù “Azienda – Anagrafica azienda – Dati aziendali – Parametri contabili”.
Prima di procedere con l’importazione (o registrazione), è necessario codificare il fornitore impostando nell’anagrafica tutti i dati relativi a tale gestione, nella finestra che si apre tramite il pulsante Dati Percipiente / Regime agevolato[ShF5]  
  • FR  avente imponibili misti (sia soggetti ad Iva che non): l’imponibile  soggetto ad Iva, sottratto del valore del “fondo professionista”, viene  proposto nel campo “Imp.Sogg.RIT” mentre quello non soggetto nel campo  “SpeseAnt.NS RIT”.
  • FR con un solo codice di esenzione: la sommatoria di tutti gli imponibili esenti viene proposto nel campo “Imp. Sogg. RIT”.
  • FR  con più codici di esenzione: gli imponibili vengono tenuti distinti per  singolo codice di esenzione; il valore più grande viene proposto nel  campo “Imp. Sogg. RIT” mentre il resto nel campo “SpeseAnt. NS RIT”.





In fase di Import di una Fattura con Ritenuta d’acconto (dal menù “Azienda - Docuvision - Fatture elettroniche PA-B2B - Fatture ricevute – Cruscotto fatture oppure Import fatture”)  il programma “ricerca” nella rubrica aziendale se il fornitore è già  stato codificato; nel caso non sia presente, anche se è stato flaggato  il campo “Codifica automatica fornitori”, il programma non effettua la  codifica automatica e restituisce questo messaggio di errore:




Invece se il Percipiente (fornitore) è stato correttamente codificato, il documento  viene importato ed il programma mostrerà il seguente messaggio:


Il documento viene registrato senza contropartite, in quanto all’interno  del file XML non sono presenti tutte le informazioni utili per il  calcolo della ritenuta:


Si dovrà quindi implementare manualmente la registrazione contabile con la  contropartita economica e compilare il castelletto Iva: automaticamente  si aprirà la finestra del “Calcolo della ritenuta d’acconto” già  compilata in alcune sue parti, sulla base dei dati inseriti  nell’anagrafica del fornitore e nel castelletto iva. Tuttavia l’utente  può modificare alcuni di questi valori. Il calcolo dell’importo della  ritenuta da versare è automatico:
Vediamo nel dettaglio i campi principali:
“PAG.TOT” (pagato totalmente): viene automaticamente flaggato, ma può essere tolto dall’utente qualora il documento non sia totalmente pagato  e dunque, il debito verso l’erario non sia ancora maturato. In questo  caso, l’importo della ritenuta sarà contabilizzato sul conto “Erario  c/ritenute provvisorio”.
“IMPORTO NON SOGGETTO A RIT”:  riguarda la parte del compenso non soggetto a RIT. E’ calcolato  automaticamente sulla base della % inserita nel codice tributo.
“SPESE ANTICIPATE NON SOGGETTE A RIT”: è valorizzato automaticamente in base a come è stato compilato il castelletto iva della registrazione stessa; in particolare:
“FONDO PROFESSIONISTA NON SOGGETTO A RIT”: è valorizzato automaticamente in base alla % indicata nell’anagrafica del fornitore (campo “% Fondo professionista”).
Se il fornitore è un agente, è presente anche il calcolo del contributo Enasarco, sia a carico dell’agente che dell’azienda:
Alla conferma della finestra di  calcolo della ritenuta, il programma completa la registrazione con il  conto “Erario c/ritenute”. Sarà utilizzato il conto effettivo o  provvisorio, a seconda di come si è valorizzato il campo “Pag. Tot.”




Se la registrazione in primanota è stata memorizzata, tornando in revisione della stessa non è più possibile modificare il campo “Pag. Tot.”. Per variarlo occorre cancellare l’operazione e reinserirla con l’impostazione desiderata.
Se  il fornitore è un agente, la registrazione è completata contabilizzando  nel conto “Enasarco c/contributi” la somma del contributo Enasarco a  carico dell’azienda mandante e del contributo a carico dell’agente; nel  conto di costo “Contributi Enasarco” il contributo a carico dell’azienda  mandante, ed infine il fornitore agente per la parte di Enasarco a suo  carico.






Il pagamento, si registra con causale PG, occorre prestare attenzione alla corretta compilazione dello scadenzario. La ritenuta generata avrà infatti il mese di competenza indicato nella rata pagata.
Nell’esempio  sotto riportato, la rata risulta pagata in aprile e la relativa  ritenuta è maturata nello stesso mese e sarà importata in F24 nel mese  successivo:



Se nella fattura ricevuta era stato utilizzato il debito delle ritenute  d’acconto provvisorio, questo verrà automaticamente girocontato sul  conto effettivo, come nell’esempio:


Affinché il giroconto avvenga, si deve entrare nello scadenzario (F8)  pagare una o più rate di uno STESSO DOCUMENTO ed uscire dallo  scadenzario (F8).
Qualora si paghino le rate di più  documenti, il giroconto automatico NON viene eseguito. Se si vuole  eseguire il pagamento contemporaneo di più documenti, con un’unica  registrazione contabile, si deve operare dalla funzione “Contabilità –  SALDACONTO”. In questo caso la procedura eseguirà il giroconto sommando  le ritenute maturate di tutte le rate anche se di documenti diversi.



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